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	<title>Angelo Pisani</title>
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	<description>Sito personale dell&#039;Avv. Angelo Pisani</description>
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		<title>MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, DIFFIDA URGENTE ALLE ISTITUZIONI</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 14:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Avv. Angelo Pisani: «Se esisteva un pericolo, venga immediatamente documentato, chiediamo rispetto dei valori e delle norme. Altrimenti i bambini tornino a casa. La mancanza di una laurea o un disagio abitativo non possono trasformarsi in una condanna preventiva senza difesa, che appare sospetta e sproporzionata» Lanciano, 18 settembre 2026 – I difensori Angelo Pisani, Sergio Pisani, Rita Ronchi e Antonella Esposito hanno trasmesso una formale diffida e istanza urgente alle massime istituzioni dello Stato, alle autorità giudiziarie minorili, ai Garanti dell’infanzia, al Comune e al Servizio sociale di Lanciano, chiedendo piena trasparenza sull’allontanamento immediato di tre fratellini di sette, quattro e tre anni, avvenuto il 17 settembre, con gravi traumi e danni per tutti. Secondo quanto riferito dai genitori, i due bambini più piccoli sono stati prelevati dalla forza pubblica dall’abitazione, mentre la sorella maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola e tutti portati via in auto civili, senza sedili e norme di sicurezza  per i bambini. A oltre ventiquattro ore dall’intervento, la difesa denuncia di non aver ancora alcuna notizia &#8211; se non avvertimenti telefonici da persona dei servizi sociali, secondo cui  «conveniva» collaborare per rivedere i bambini &#8211; né mai ricevuto copia di alcun verbale o del provvedimento, l’indicazione del procedimento e dell’autorità procedente, informazioni complete sulle condizioni dei minori e una disciplina dei contatti con i genitori a cui i figli sono stati letteralmente sottratti senza alcuna umanità e pietà, in mancanza di qualsiasi istruttoria, contraddittorio, precedente o pericolo. «Tre bambini non sono pacchi da trasferire nel silenzio e due genitori non possono essere cancellati con una telefonata, risultano tutti vittima di un provvedimento disumano e di burocrazia diabolica, che richiede interventi immediati del legislatore per riscrivere norme e modalità di giustizia in casi tassativi e senza discrezionaltà o altro», dichiara l’avvocato Angelo Pisani. «Se esisteva un pericolo grave e attuale, lo si dimostri con fatti, atti e accertamenti. Se, invece, si trattava di bambini napoletani vivaci e di piccoli animali domestici fastidiosi a qualcuno, o ancora di difficoltà abitative o igienico-sanitarie rimediabili, lo Stato aveva il dovere di aiutare ed assistere questa famiglia, non di spezzarla e distruggere vite umane, traumatizzando bambini e genitori rovinando la loro vita. La difesa contesta, allo stato delle irricevibili informazioni disponibili, la sussistenza dei presupposti eccezionali e gravi motivi previsti dall’articolo 403 del codice civile e chiede di verificare il rispetto di tutti i termini di legge, l’eventuale convalida giudiziaria e le concrete modalità con cui è stato eseguito il prelevamento. Con l’istanza viene richiesto a tutte le istituzioni di intervenire e tutelare la famiglia napoletana che appare non gradita a Lanciano, tanto da essere divisa con tempistiche speciali. Vengono inoltre richiesti l’accesso integrale agli atti, il numero del procedimento, le motivazioni dell’intervento, le condizioni di salute dei bambini, il nominativo del curatore speciale, l’immediato ripristino delle comunicazioni e degli incontri con i genitori e la valutazione di misure meno traumatiche, sino al rapido ricongiungimento familiare. «Proteggere i minori significa difenderli dai pericoli reali, ma anche dalle conseguenze di un allontanamento ingiustificato o sproporzionato», prosegue Pisani. «Ogni ora di silenzio aumenta l’angoscia dei bambini e dei genitori. Questa famiglia, già segnata da una tragedia indicibile, non può essere sottoposta a un nuovo trauma senza conoscere fatti, ragioni e responsabilità». «Non chiediamo privilegi né scorciatoie: chiediamo legalità, trasparenza e umanità, ma soprattutto lanciamo un appello agli italiani ed a tutti genitori e figli, al popolo del web che già difese nella stessa località la famiglia del bosco,  a sostenere ed aiutare le ultime vittime di questa burocrazia insensibile e forte solo con i deboli. Se la misura è fondata, venga immediatamente motivata e sottoposta al contraddittorio. Se i presupposti non esistono, i bambini devono tornare subito a casa e poter riabbracciare i genitori, non esistendo alcun pericolo ed ipotesi di maltrattamento. Accerteremo ogni eventuale irregolarità e agiremo in tutte le sedi competenti per tutelare i minori, i genitori e ottenere il risarcimento dei danni  tutti eventualmente provocati ai minori ed ai familiari». La diffida è stata indirizzata, tra gli altri, al Presidente della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio, ai Ministri competenti, alla Procura e al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, alla Procura di Pescara, all’Autorità garante per l’infanzia, ai Garanti regionali, al Sindaco e al Servizio sociale del Comune di Lanciano. IL VIDEO &#160; https://youtube.com/shorts/mXWmSC96I80</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/portfolio/minori-allontanati-a-lanciano-diffida-urgente-alle-istituzioni/">MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, DIFFIDA URGENTE ALLE ISTITUZIONI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
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<div><strong>Avv. Angelo Pisani: «Se esisteva un pericolo, venga immediatamente documentato, chiediamo rispetto dei valori e delle norme. Altrimenti i bambini tornino a casa. La mancanza di una laurea o un disagio abitativo non possono trasformarsi in una condanna preventiva senza difesa, che appare sospetta e sproporzionata»</strong></div>
<p>Lanciano, 18 settembre 2026 – I difensori <strong>Angelo Pisani, Sergio Pisani, Rita Ronchi </strong>e <strong>Antonella Esposito</strong> hanno trasmesso una formale diffida e istanza urgente alle massime istituzioni dello Stato, alle autorità giudiziarie minorili, ai Garanti dell’infanzia, al Comune e al Servizio sociale di Lanciano, chiedendo piena trasparenza sull’allontanamento immediato di tre fratellini di sette, quattro e tre anni, avvenuto il 17 settembre, con gravi traumi e danni per tutti.</p>
<p>Secondo quanto riferito dai genitori, i due bambini più piccoli sono stati prelevati dalla forza pubblica dall’abitazione, mentre la sorella maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola e tutti portati via in auto civili, senza sedili e norme di sicurezza  per i bambini.<br />
A oltre ventiquattro ore dall’intervento, la difesa denuncia di non aver ancora alcuna notizia &#8211; se non avvertimenti telefonici da persona dei servizi sociali, secondo cui  «conveniva» collaborare per rivedere i bambini &#8211; né mai ricevuto copia di alcun verbale o del provvedimento, l’indicazione del procedimento e dell’autorità procedente, informazioni complete sulle condizioni dei minori e una disciplina dei contatti con i genitori a cui i figli sono stati letteralmente sottratti senza alcuna umanità e pietà, in mancanza di qualsiasi istruttoria, contraddittorio, precedente o pericolo.</p>
<p>«Tre bambini non sono pacchi da trasferire nel silenzio e due genitori non possono essere cancellati con una telefonata, risultano tutti vittima di un provvedimento disumano e di burocrazia diabolica, che richiede interventi immediati del legislatore per riscrivere norme e modalità di giustizia in casi tassativi e senza discrezionaltà o altro», dichiara l’avvocato Angelo Pisani. «Se esisteva un pericolo grave e attuale, lo si dimostri con fatti, atti e accertamenti. Se, invece, si trattava di bambini napoletani vivaci e di piccoli animali domestici fastidiosi a qualcuno, o ancora di difficoltà abitative o igienico-sanitarie rimediabili, lo Stato aveva il dovere di aiutare ed assistere questa famiglia, non di spezzarla e distruggere vite umane, traumatizzando bambini e genitori rovinando la loro vita.</p>
<p>La difesa contesta, allo stato delle irricevibili informazioni disponibili, la sussistenza dei presupposti eccezionali e gravi motivi previsti dall’articolo 403 del codice civile e chiede di verificare il rispetto di tutti i termini di legge, l’eventuale convalida giudiziaria e le concrete modalità con cui è stato eseguito il prelevamento.</p>
<p>Con l’istanza viene richiesto a tutte le istituzioni di intervenire e tutelare la famiglia napoletana che appare non gradita a Lanciano, tanto da essere divisa con tempistiche speciali. Vengono inoltre richiesti l’accesso integrale agli atti, il numero del procedimento, le motivazioni dell’intervento, le condizioni di salute dei bambini, il nominativo del curatore speciale, l’immediato ripristino delle comunicazioni e degli incontri con i genitori e la valutazione di misure meno traumatiche, sino al rapido ricongiungimento familiare.</p>
<p>«Proteggere i minori significa difenderli dai pericoli reali, ma anche dalle conseguenze di un allontanamento ingiustificato o sproporzionato», prosegue Pisani. «Ogni ora di silenzio aumenta l’angoscia dei bambini e dei genitori. Questa famiglia, già segnata da una tragedia indicibile, non può essere sottoposta a un nuovo trauma senza conoscere fatti, ragioni e responsabilità».</p>
<p>«Non chiediamo privilegi né scorciatoie: chiediamo legalità, trasparenza e umanità, ma soprattutto lanciamo un appello agli italiani ed a tutti genitori e figli,<strong> al popolo del web che già difese nella stessa località la famiglia del bosco</strong>,  a sostenere ed aiutare le ultime vittime di questa burocrazia insensibile e forte solo con i deboli.<br />
Se la misura è fondata, venga immediatamente motivata e sottoposta al contraddittorio. Se i presupposti non esistono, i bambini devono tornare subito a casa e poter riabbracciare i genitori, non esistendo alcun pericolo ed ipotesi di maltrattamento. Accerteremo ogni eventuale irregolarità e agiremo in tutte le sedi competenti per tutelare i minori, i genitori e ottenere il risarcimento dei danni  tutti eventualmente provocati ai minori ed ai familiari».</p>
<p>La diffida è stata indirizzata, tra gli altri, al Presidente della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio, ai Ministri competenti, alla Procura e al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, alla Procura di Pescara, all’Autorità garante per l’infanzia, ai Garanti regionali, al Sindaco e al Servizio sociale del Comune di Lanciano.</p>
<div><strong>IL VIDEO</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://youtube.com/shorts/mXWmSC96I80">https://youtube.com/shorts/mXWmSC96I80</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/portfolio/minori-allontanati-a-lanciano-diffida-urgente-alle-istituzioni/">MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, DIFFIDA URGENTE ALLE ISTITUZIONI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, PISANI DIFFIDA LE  ISTITUZIONI</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 14:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
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Secondo quanto riferito dai genitori, i due bambini più piccoli sono stati prelevati dalla forza pubblica dall’abitazione, mentre la sorella maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola e tutti portati via in auto civili, senza sedili e norme di sicurezza  per i bambini. A oltre ventiquattro ore dall’intervento, la difesa denuncia di non aver ancora alcuna notizia &#8211; se non avvertimenti telefonici da persona dei servizi sociali, secondo cui  «conveniva» collaborare per rivedere i bambini &#8211; né mai ricevuto copia di alcun verbale o del provvedimento, l’indicazione del procedimento e dell’autorità procedente, informazioni complete sulle condizioni dei minori e una disciplina dei contatti con i genitori a cui i figli sono stati letteralmente sottratti senza alcuna umanità e pietà, in mancanza di qualsiasi istruttoria, contraddittorio, precedente o pericolo. «Tre bambini non sono pacchi da trasferire nel silenzio e due genitori non possono essere cancellati con una telefonata, risultano tutti vittima di un provvedimento disumano e di burocrazia diabolica, che richiede interventi immediati del legislatore per riscrivere norme e modalità di giustizia in casi tassativi e senza discrezionaltà o altro», dichiara l’avvocato Angelo Pisani. «Se esisteva un pericolo grave e attuale, lo si dimostri con fatti, atti e accertamenti. Se, invece, si trattava di bambini napoletani vivaci e di piccoli animali domestici fastidiosi a qualcuno, o ancora di difficoltà abitative o igienico-sanitarie rimediabili, lo Stato aveva il dovere di aiutare ed assistere questa famiglia, non di spezzarla e distruggere vite umane, traumatizzando bambini e genitori rovinando la loro vita. La difesa contesta, allo stato delle irricevibili informazioni disponibili, la sussistenza dei presupposti eccezionali e gravi motivi previsti dall’articolo 403 del codice civile e chiede di verificare il rispetto di tutti i termini di legge, l’eventuale convalida giudiziaria e le concrete modalità con cui è stato eseguito il prelevamento. Con l’istanza viene richiesto a tutte le istituzioni di intervenire e tutelare la famiglia napoletana che appare non gradita a Lanciano, tanto da essere divisa con tempistiche speciali. Vengono inoltre richiesti l’accesso integrale agli atti, il numero del procedimento, le motivazioni dell’intervento, le condizioni di salute dei bambini, il nominativo del curatore speciale, l’immediato ripristino delle comunicazioni e degli incontri con i genitori e la valutazione di misure meno traumatiche, sino al rapido ricongiungimento familiare. «Proteggere i minori significa difenderli dai pericoli reali, ma anche dalle conseguenze di un allontanamento ingiustificato o sproporzionato», prosegue Pisani. «Ogni ora di silenzio aumenta l’angoscia dei bambini e dei genitori. Questa famiglia, già segnata da una tragedia indicibile, non può essere sottoposta a un nuovo trauma senza conoscere fatti, ragioni e responsabilità». «Non chiediamo privilegi né scorciatoie: chiediamo legalità, trasparenza e umanità, ma soprattutto lanciamo un appello agli italiani ed a tutti genitori e figli, al popolo del web che già difese nella stessa località la famiglia del bosco,  a sostenere ed aiutare le ultime vittime di questa burocrazia insensibile e forte solo con i deboli. Se la misura è fondata, venga immediatamente motivata e sottoposta al contraddittorio. Se i presupposti non esistono, i bambini devono tornare subito a casa e poter riabbracciare i genitori, non esistendo alcun pericolo ed ipotesi di maltrattamento. Accerteremo ogni eventuale irregolarità e agiremo in tutte le sedi competenti per tutelare i minori, i genitori e ottenere il risarcimento dei danni  tutti eventualmente provocati ai minori ed ai familiari». La diffida è stata indirizzata, tra gli altri, al Presidente della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio, ai Ministri competenti, alla Procura e al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, alla Procura di Pescara, all’Autorità garante per l’infanzia, ai Garanti regionali, al Sindaco e al Servizio sociale del Comune di Lanciano. IL VIDEO &#160; https://youtube.com/shorts/mXWmSC96I80</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-allontanati-a-lanciano-pisan-diffida-le-istituzioni/">MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, PISANI DIFFIDA LE  ISTITUZIONI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, DIFFIDA URGENTE ALLE ISTITUZIONI</span></strong></div>
<div><strong><br />
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<div><strong>Avv. Angelo Pisani: «Se esisteva un pericolo, venga immediatamente documentato, chiediamo rispetto dei valori e delle norme. Altrimenti i bambini tornino a casa. La mancanza di una laurea o un disagio abitativo non possono trasformarsi in una condanna preventiva senza difesa, che appare sospetta e sproporzionata»</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Lanciano, 18 settembre 2026 – I difensori <strong>Angelo Pisani, Sergio Pisani, Rita Ronchi </strong>e <strong>Antonella Esposito</strong> hanno trasmesso una formale diffida e istanza urgente alle massime istituzioni dello Stato, alle autorità giudiziarie minorili, ai Garanti dell’infanzia, al Comune e al Servizio sociale di Lanciano, chiedendo piena trasparenza sull’allontanamento immediato di tre fratellini di sette, quattro e tre anni, avvenuto il 17 settembre, con gravi traumi e danni per tutti.</span></p>
<p>Secondo quanto riferito dai genitori, i due bambini più piccoli sono stati prelevati dalla forza pubblica dall’abitazione, mentre la sorella maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola e tutti portati via in auto civili, senza sedili e norme di sicurezza  per i bambini.<br />
A oltre ventiquattro ore dall’intervento, la difesa denuncia di non aver ancora alcuna notizia &#8211; se non avvertimenti telefonici da persona dei servizi sociali, secondo cui  «conveniva» collaborare per rivedere i bambini &#8211; né mai ricevuto copia di alcun verbale o del provvedimento, l’indicazione del procedimento e dell’autorità procedente, informazioni complete sulle condizioni dei minori e una disciplina dei contatti con i genitori a cui i figli sono stati letteralmente sottratti senza alcuna umanità e pietà, in mancanza di qualsiasi istruttoria, contraddittorio, precedente o pericolo.</p>
<p>«Tre bambini non sono pacchi da trasferire nel silenzio e due genitori non possono essere cancellati con una telefonata, risultano tutti vittima di un provvedimento disumano e di burocrazia diabolica, che richiede interventi immediati del legislatore per riscrivere norme e modalità di giustizia in casi tassativi e senza discrezionaltà o altro», dichiara l’avvocato Angelo Pisani. «Se esisteva un pericolo grave e attuale, lo si dimostri con fatti, atti e accertamenti. Se, invece, si trattava di bambini napoletani vivaci e di piccoli animali domestici fastidiosi a qualcuno, o ancora di difficoltà abitative o igienico-sanitarie rimediabili, lo Stato aveva il dovere di aiutare ed assistere questa famiglia, non di spezzarla e distruggere vite umane, traumatizzando bambini e genitori rovinando la loro vita.</p>
<p>La difesa contesta, allo stato delle irricevibili informazioni disponibili, la sussistenza dei presupposti eccezionali e gravi motivi previsti dall’articolo 403 del codice civile e chiede di verificare il rispetto di tutti i termini di legge, l’eventuale convalida giudiziaria e le concrete modalità con cui è stato eseguito il prelevamento.</p>
<p>Con l’istanza viene richiesto a tutte le istituzioni di intervenire e tutelare la famiglia napoletana che appare non gradita a Lanciano, tanto da essere divisa con tempistiche speciali. Vengono inoltre richiesti l’accesso integrale agli atti, il numero del procedimento, le motivazioni dell’intervento, le condizioni di salute dei bambini, il nominativo del curatore speciale, l’immediato ripristino delle comunicazioni e degli incontri con i genitori e la valutazione di misure meno traumatiche, sino al rapido ricongiungimento familiare.</p>
<p>«Proteggere i minori significa difenderli dai pericoli reali, ma anche dalle conseguenze di un allontanamento ingiustificato o sproporzionato», prosegue Pisani. «Ogni ora di silenzio aumenta l’angoscia dei bambini e dei genitori. Questa famiglia, già segnata da una tragedia indicibile, non può essere sottoposta a un nuovo trauma senza conoscere fatti, ragioni e responsabilità».</p>
<p>«Non chiediamo privilegi né scorciatoie: chiediamo legalità, trasparenza e umanità, ma soprattutto lanciamo un appello agli italiani ed a tutti genitori e figli,<strong> al popolo del web che già difese nella stessa località la famiglia del bosco</strong>,  a sostenere ed aiutare le ultime vittime di questa burocrazia insensibile e forte solo con i deboli.<br />
Se la misura è fondata, venga immediatamente motivata e sottoposta al contraddittorio. Se i presupposti non esistono, i bambini devono tornare subito a casa e poter riabbracciare i genitori, non esistendo alcun pericolo ed ipotesi di maltrattamento. Accerteremo ogni eventuale irregolarità e agiremo in tutte le sedi competenti per tutelare i minori, i genitori e ottenere il risarcimento dei danni  tutti eventualmente provocati ai minori ed ai familiari».</p>
<p>La diffida è stata indirizzata, tra gli altri, al Presidente della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio, ai Ministri competenti, alla Procura e al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, alla Procura di Pescara, all’Autorità garante per l’infanzia, ai Garanti regionali, al Sindaco e al Servizio sociale del Comune di Lanciano.</p>
<div><strong><span style="font-family: georgia, serif">IL VIDEO</span></strong></div>
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<p><a href="https://youtube.com/shorts/mXWmSC96I80">https://youtube.com/shorts/mXWmSC96I80</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-allontanati-a-lanciano-pisan-diffida-le-istituzioni/">MINORI ALLONTANATI A LANCIANO, PISANI DIFFIDA LE  ISTITUZIONI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>SANITA’: SANGUE INFETTO, APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO CHE OGGI HA FATTO GIUSTIZIA PER LA VITTIMA DI MALASANITÀ’ IN ATTESA DA OLTRE 20 ANNI</title>
		<link>https://angelopisani.it/sanita-sangue-infetto-appello-al-consiglio-di-stato-che-oggi-ha-fatto-giustizia-per-la-vittima-di-malasanita-in-attesa-da-oltre-20-anni/</link>
		<comments>https://angelopisani.it/sanita-sangue-infetto-appello-al-consiglio-di-stato-che-oggi-ha-fatto-giustizia-per-la-vittima-di-malasanita-in-attesa-da-oltre-20-anni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
		<category><![CDATA[MALASANITA']]></category>
		<category><![CDATA[PISANI]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimento]]></category>
		<category><![CDATA[Sangue infetto]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Finalmente oggi Giustizia. “Lo Stato non può rovinare una persona , perdere una causa, essere condannato in via definitiva e poi tentare di sottrarsi al pagamento utilizzando formalismi processuali”. Lo afferma l’avvocato Angelo Pisani, difensore di F. B., vittima innocente di trasfusioni di sangue infetto, in relazione all’appello proposto dinanzi al Consiglio di Stato ed oggi “accolto”# per ottenere l’esecuzione di una sentenza definitiva di condanna nei confronti del Ministero della Salute ed almeno il risarcimento danni riconosciuto dopo il triste calvario della vittima. La vicenda riguarda un risarcimento di oltre 1,5 milioni di euro riconosciuto dal Tribunale di Napoli, confermato in corte d’appello ed in cassazione per i gravissimi danni subiti dal giovane cittadino oggi ancora in gravissime condizioni di salute a seguito del contagio contratto mediante le note e nocive emotrasfusioni. La sentenza è divenuta definitiva dopo il rigetto delle impugnazioni proposte strumentalmente dal Ministero della Salute per sottrarsi al risarcimento e alle scuse da parte di uno Stato civile . “Qui non stiamo discutendo di una richiesta ancora da accertare &#8211; spiega Pisani che fa appello e chiede l’intervento anche del ministro della salute per tutela e solidarietà alla vittima &#8211; ma di un diritto già riconosciuto dalla giustizia italiana con una sentenza passata in giudicato. Sarebbe gravissimo consentire che una vittima riconosciuta dalla legge e dai tribunali resti ancora, fino al dovuto ricorso alla CEDU, senza ristoro dopo oltre vent’anni di attesa”. Secondo la difesa, non vi sarebbe alcun reale conflitto di giudicati tale da impedire l’esecuzione della sentenza definitiva, mentre l’interpretazione sostenuta dall’Amministrazione finirebbe per compromettere il principio della certezza del diritto e l’effettività della tutela giurisdizionale. “Il rischio &#8211; aggiunge Pisani &#8211; è quello di lanciare un messaggio devastante ai cittadini: anche quando vinci contro lo Stato, potresti non ottenere mai giustizia. Per questo confidiamo che il Consiglio di Stato o un giusto ed umano intervento del ministro della salute per la vittima di malasanità, riaffermi il valore delle sentenze definitive e il dovere delle istituzioni di rispettarle”. L’Avv Pisani chiede l’immediata esecuzione della sentenza e il pagamento integrale delle somme dovute alla vittima, sottolineando come “la dignità delle persone e la credibilità della giustizia non possano essere sacrificate a cavilli e interpretazioni formalistiche.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sanita-sangue-infetto-appello-al-consiglio-di-stato-che-oggi-ha-fatto-giustizia-per-la-vittima-di-malasanita-in-attesa-da-oltre-20-anni/">SANITA’: SANGUE INFETTO, APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO CHE OGGI HA FATTO GIUSTIZIA PER LA VITTIMA DI MALASANITÀ’ IN ATTESA DA OLTRE 20 ANNI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/sangue-infetto.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6114" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/sangue-infetto-222x300.png" alt="" width="222" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Finalmente oggi Giustizia.</p>
<p>“Lo Stato non può rovinare una persona , perdere una causa, essere condannato in via definitiva e poi tentare di sottrarsi al pagamento utilizzando formalismi processuali”. Lo afferma l’avvocato <strong>Angelo Pisani</strong>, difensore di F. B., vittima innocente di trasfusioni di sangue infetto, in relazione all’appello proposto dinanzi al Consiglio di Stato ed oggi “accolto”# per ottenere l’esecuzione di una sentenza definitiva di condanna nei confronti del Ministero della Salute ed almeno il risarcimento danni riconosciuto dopo il triste calvario della vittima.</p>
<p>La vicenda riguarda un risarcimento di oltre 1,5 milioni di euro riconosciuto dal Tribunale di Napoli, confermato in corte d’appello ed in cassazione per i gravissimi danni subiti dal giovane cittadino oggi ancora in gravissime condizioni di salute a seguito del contagio contratto mediante le note e nocive emotrasfusioni.<br />
La sentenza è divenuta definitiva dopo il rigetto delle impugnazioni proposte strumentalmente dal Ministero della Salute per sottrarsi al risarcimento e alle scuse da parte di uno Stato civile .</p>
<p>“Qui non stiamo discutendo di una richiesta ancora da accertare &#8211; spiega Pisani che fa appello e chiede l’intervento anche del ministro della salute per tutela e solidarietà alla vittima &#8211; ma di un diritto già riconosciuto dalla giustizia italiana con una sentenza passata in giudicato. Sarebbe gravissimo consentire che una vittima riconosciuta dalla legge e dai tribunali resti ancora, fino al dovuto ricorso alla CEDU, senza ristoro dopo oltre vent’anni di attesa”.</p>
<p>Secondo la difesa, non vi sarebbe alcun reale conflitto di giudicati tale da impedire l’esecuzione della sentenza definitiva, mentre l’interpretazione sostenuta dall’Amministrazione finirebbe per compromettere il principio della certezza del diritto e l’effettività della tutela giurisdizionale.</p>
<p>“Il rischio &#8211; aggiunge Pisani &#8211; è quello di lanciare un messaggio devastante ai cittadini: anche quando vinci contro lo Stato, potresti non ottenere mai giustizia. Per questo confidiamo che il Consiglio di Stato o un giusto ed umano intervento del ministro della salute per la vittima di malasanità, riaffermi il valore delle sentenze definitive e il dovere delle istituzioni di rispettarle”.</p>
<p>L’Avv Pisani chiede l’immediata esecuzione della sentenza e il pagamento integrale delle somme dovute alla vittima, sottolineando come “la dignità delle persone e la credibilità della giustizia non possano essere sacrificate a cavilli e interpretazioni formalistiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/sanita-sangue-infetto-appello-al-consiglio-di-stato-che-oggi-ha-fatto-giustizia-per-la-vittima-di-malasanita-in-attesa-da-oltre-20-anni/">SANITA’: SANGUE INFETTO, APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO CHE OGGI HA FATTO GIUSTIZIA PER LA VITTIMA DI MALASANITÀ’ IN ATTESA DA OLTRE 20 ANNI</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MINORI: TRE FRATELLINI ALLONTANATI E SOTTRATTI AI GENITORI DAI SERVIZI SOCIALI DI LANCIANO, I LEGALI CHIEDONO GIUSTIZIA, CAUTELA ED UNA VERIFICA URGENTE</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>MINORI: TRE FRATELLINI ALLONTANATI E SOTTRATTI AI GENITORI DAI SERVIZI SOCIALI DI LANCIANO, I LEGALI CHIEDONO GIUSTIZIA, CAUTELA ED UNA VERIFICA URGENTE Lanciano, 17 settembre 2026 – Tre bambini di tre, quattro e sette anni sono stati prelevati e allontanati questa mattina dai genitori e condotti in una casa-famiglia. Secondo quanto riferito dalla famiglia, ancora sconvolta, i due più piccoli sarebbero stati portati via dall’abitazione, sottraendoli alle braccia della madre, mentre la figlia maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola dagli assistenti sociali, accompagnati da agenti in abiti civili. L’intervento, improvviso e mai preceduto da episodi, avvisi o contestazioni, ha interessato una famiglia che, peraltro, non risiede neppure nel Comune di Lanciano. L’allontanamento sarebbe stato eseguito dai servizi sociali, con l’assistenza delle forze dell’ordine e, secondo quanto comunicato alla famiglia, su autorizzazione della Procura, a causa di presunte criticità igienico-sanitarie e presenza di cani in casa accuse fermamente contestate dai genitori caduti nel panico. «Chiederemo immediatamente l’accesso integrale agli atti e la verifica dei presupposti di una misura tanto grave e traumatica», dichiarano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, difensori di Pietro Loffredo, padre dei bambini e della piccola Fortuna, vittima della tragica vicenda di violenza e omicidio avvenuta anni fa nel Parco Verde di Caivano. «La tutela dei minori &#8211; dicono gli avvocati -richiede accertamenti rigorosi, proporzionalità e un controllo giudiziario immediato. Chiediamo trasparenza e giustizia senza ritardi, nell’interesse del benessere psicofisico dei tre bambini e per evitare sofferenze e conseguenze irreparabili». I legali chiedono inoltre che siano adottate tutte le cautele necessarie e assicurato un immediato sostegno psicologico ai minori e ai genitori. «Non si può ignorare che questo padre ha già subito la perdita tragica di una figlia. Un nuovo e improvviso distacco senza reali pericoli e giustificazioni rischia di riaprire una ferita devastante e di provocare una grave destabilizzazione emotiva nell’intero nucleo familiare. Ogni rischio deve essere valutato e prevenuto con la massima urgenza. Faremo tutto quanto previsto dalla legge per ristabilire la verità e ottenere il rapido ricongiungimento dei bambini con i genitori fino a coinvolgere sulla tragica vicenda tutte le istituzioni, nel rispetto di valori e principi costituzionali». Nella foto il papà dei bambini</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-tre-fratellini-allontanati-e-sottratti-ai-genitori-dai-servizi-sociali-di-lanciano-i-legali-chiedono-giustizia-cautela-ed-una-verifica-urgente/">MINORI: TRE FRATELLINI ALLONTANATI E SOTTRATTI AI GENITORI DAI SERVIZI SOCIALI DI LANCIANO, I LEGALI CHIEDONO GIUSTIZIA, CAUTELA ED UNA VERIFICA URGENTE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">MINORI: TRE FRATELLINI ALLONTANATI E SOTTRATTI AI GENITORI DAI SERVIZI SOCIALI DI LANCIANO, I LEGALI CHIEDONO GIUSTIZIA, CAUTELA </span></strong></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">ED UNA VERIFICA URGENTE</span></strong></div>
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<a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/padre.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6110" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/padre-256x300.png" alt="" width="256" height="300" /></a><br />
<span style="font-family: georgia, serif">Lanciano, 17 settembre 2026 – Tre bambini di tre, quattro e sette anni sono stati prelevati e allontanati questa mattina dai genitori e condotti in una casa-famiglia. Secondo quanto riferito dalla famiglia, ancora sconvolta, i due più piccoli sarebbero stati portati via dall’abitazione, sottraendoli alle braccia della madre, mentre la figlia maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola dagli assistenti sociali, accompagnati da agenti in abiti civili.</p>
<p>L’intervento, improvviso e mai preceduto da episodi, avvisi o contestazioni, ha interessato una famiglia che, peraltro, non risiede neppure nel Comune di Lanciano. L’allontanamento sarebbe stato eseguito dai servizi sociali, con l’assistenza delle forze dell’ordine e, secondo quanto comunicato alla famiglia, su autorizzazione della Procura, a causa di presunte criticità igienico-sanitarie e presenza di cani in casa accuse fermamente contestate dai genitori caduti nel panico.</p>
<p>«Chiederemo immediatamente l’accesso integrale agli atti e la verifica dei presupposti di una misura tanto grave e traumatica», dichiarano gli avvocati <strong>Angelo </strong>e <strong>Sergio Pisani</strong>, difensori di <strong>Pietro Loffredo,</strong> padre dei bambini e della piccola Fortuna, vittima della tragica vicenda di violenza e omicidio avvenuta anni fa nel Parco Verde di Caivano.</p>
<p>«La tutela dei minori &#8211; dicono gli avvocati -richiede accertamenti rigorosi, proporzionalità e un controllo giudiziario immediato. Chiediamo trasparenza e giustizia senza ritardi, nell’interesse del benessere psicofisico dei tre bambini e per evitare sofferenze e conseguenze irreparabili».</p>
<p>I legali chiedono inoltre che siano adottate tutte le cautele necessarie e assicurato un immediato sostegno psicologico ai minori e ai genitori.</p>
<p>«Non si può ignorare che questo padre ha già subito la perdita tragica di una figlia. Un nuovo e improvviso distacco senza reali pericoli e giustificazioni rischia di riaprire una ferita devastante e di provocare una grave destabilizzazione emotiva nell’intero nucleo familiare. Ogni rischio deve essere valutato e prevenuto con la massima urgenza. Faremo tutto quanto previsto dalla legge per ristabilire la verità e ottenere il rapido ricongiungimento dei bambini con i genitori fino a coinvolgere sulla tragica vicenda tutte le istituzioni, nel rispetto di valori e principi costituzionali».</span></div>
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<div>Nella foto il papà dei bambini</div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/minori-tre-fratellini-allontanati-e-sottratti-ai-genitori-dai-servizi-sociali-di-lanciano-i-legali-chiedono-giustizia-cautela-ed-una-verifica-urgente/">MINORI: TRE FRATELLINI ALLONTANATI E SOTTRATTI AI GENITORI DAI SERVIZI SOCIALI DI LANCIANO, I LEGALI CHIEDONO GIUSTIZIA, CAUTELA ED UNA VERIFICA URGENTE</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</title>
		<link>https://angelopisani.it/perche-non-vi-autoeliminate-potere-ai-diritti-1523-it-denuncia-post-violenti-e-pericolosi-rilanciati-dai-social-attribuibili-ad-una-dirigente-della-comunicazione-della-biblioteca-naziona/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 09:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma &#160; L&#8217;associazione Potere ai Diritti—1523.it fondata dall&#8217;avvocato Angelo Pisani presenta esposto, denuncia e diffida al Ministero della Cultura, alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti per un post rivolto agli uomini, rilanciato e diventato virale con grave pericolo e violazioni NAPOLI, 11 settembre 2026 – «Perché voi uomini, invece di parlare di sicurezza, non vi autoeliminate?». Con queste parole, pubblicate su Facebook e riferite indistintamente a tutti gli uomini, una pagina intestata a una dipendente della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, indicata come responsabile dell&#8217;Ufficio Stampa e comunicazione dell&#8217;istituto, ha scatenato un caso destinato ad approdare sui tavoli del Ministero della Cultura e della magistratura. L&#8217;associazione Potere ai Diritti-1523.it – Rete Antiviolenza, fondata dall&#8217;avvocato napoletano Angelo Pisani, ha predisposto un atto che riunisce contestazione, esposto, denuncia-querela, segnalazione e diffida urgente, inviato via PEC al Ministero della Cultura, alla Direzione della Biblioteca Nazionale, all&#8217;Ufficio Procedimenti Disciplinari, all&#8217;Ispettorato ministeriale, al Responsabile anticorruzione, alla Procura della Repubblica di Roma e alla Procura Regionale della Corte dei Conti per il Lazio. Nel post, corredato da un riferimento al drammatico caso di cronaca di “Lorena”, l&#8217;autrice scrive che «in Italia tutto il codice penale esiste a causa loro», riferendosi agli uomini, e invita chi non fosse d&#8217;accordo ad «abbassare la cresta», minacciando la cancellazione dei commenti. Il contenuto è stato ripreso e rilanciato dalla testata online Decripto.org, raccogliendo centinaia di condivisioni e quasi mille commenti. «Le parole hanno un peso ancora maggiore quando a pronunciarle è chi lavora, per professione, nella comunicazione di un&#8217;istituzione dello Stato – dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani – . Non stiamo parlando di una battuta privata pur sempre illecita e violenta, ma di un messaggio pubblico che chiede a metà della popolazione perché non si ‘autoelimini&#8217;. È un linguaggio che nessuno accetterebbe anche se il bersaglio fossero le donne, e che quindi non può essere normalizzato nemmeno quando il bersaglio sono gli uomini, come nei confronti di alcuna persona o animale». Nell&#8217;atto, l’avvocato  chiede che vengano cristallizzate le prove digitali, che si accerti la compatibilità della condotta con l&#8217;incarico ricoperto e con il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013), che si valuti l&#8217;apertura di un procedimento disciplinare e che la Procura di Roma verifichi eventuali profili penali, incluso – ove ne ricorrano i rigorosi presupposti – l&#8217;art. 580 del codice penale sull&#8217;istigazione al suicidio. Coinvolta anche la Corte dei Conti, per la valutazione di un eventuale danno erariale e d&#8217;immagine alla Pubblica Amministrazione, alla luce della vasta eco mediatica del caso. «Questa iniziativa non è contro le donne – conclude Pisani – .È contro l&#8217;odio e contro la violenza, indipendentemente da chi li esprima e da chi ne sia destinatario e soprattutto contro ogni forma di contrapposizione uomo/donna. La violenza non ha sesso. E nemmeno la dignità dichiara Pisani». &#160; Nella foto il post di Angelina De Salvo</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/perche-non-vi-autoeliminate-potere-ai-diritti-1523-it-denuncia-post-violenti-e-pericolosi-rilanciati-dai-social-attribuibili-ad-una-dirigente-della-comunicazione-della-biblioteca-naziona/">«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color: #0000ff;font-family: georgia, serif;font-size: large"><strong>«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</strong></span></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/post-Angelina-De-Salvo.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6105" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/post-Angelina-De-Salvo-244x300.png" alt="" width="244" height="300" /></a></span></span></p>
<div><strong>L&#8217;associazione Potere ai Diritti—<a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> fondata dall&#8217;avvocato Angelo Pisani presenta esposto, denuncia e diffida al Ministero della Cultura, alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti per un post rivolto agli uomini, rilanciato e diventato virale con grave pericolo e violazioni</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
NAPOLI, 11 settembre 2026 – «Perché voi uomini, invece di parlare di sicurezza, non vi autoeliminate?». Con queste parole, pubblicate su Facebook e riferite indistintamente a tutti gli uomini, una pagina intestata a una dipendente della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, indicata come responsabile dell&#8217;Ufficio Stampa e comunicazione dell&#8217;istituto, ha scatenato un caso destinato ad approdare sui tavoli del Ministero della Cultura e della magistratura.</p>
<p>L&#8217;associazione <strong>Potere ai Diritti-<a href="http://1523.it/" target="_blank">1523.it</a> – Rete Antiviolenza</strong>, fondata dall&#8217;avvocato napoletano <strong>Angelo Pisani</strong>, ha predisposto un atto che riunisce contestazione, esposto, denuncia-querela, segnalazione e diffida urgente, inviato via PEC al Ministero della Cultura, alla Direzione della Biblioteca Nazionale, all&#8217;Ufficio Procedimenti Disciplinari, all&#8217;Ispettorato ministeriale, al Responsabile anticorruzione, alla Procura della Repubblica di Roma e alla Procura Regionale della Corte dei Conti per il Lazio.</p>
<p>Nel post, corredato da un riferimento al drammatico caso di cronaca di “Lorena”, l&#8217;autrice scrive che «in Italia tutto il codice penale esiste a causa loro», riferendosi agli uomini, e invita chi non fosse d&#8217;accordo ad «abbassare la cresta», minacciando la cancellazione dei commenti. Il contenuto è stato ripreso e rilanciato dalla testata online Decripto.org, raccogliendo centinaia di condivisioni e quasi mille commenti.</p>
<p>«Le parole hanno un peso ancora maggiore quando a pronunciarle è chi lavora, per professione, nella comunicazione di un&#8217;istituzione dello Stato – dichiara l&#8217;avvocato Angelo Pisani – . Non stiamo parlando di una battuta privata pur sempre illecita e violenta, ma di un messaggio pubblico che chiede a metà della popolazione perché non si ‘autoelimini&#8217;. È un linguaggio che nessuno accetterebbe anche se il bersaglio fossero le donne, e che quindi non può essere normalizzato nemmeno quando il bersaglio sono gli uomini, come nei confronti di alcuna persona o animale».</p>
<p>Nell&#8217;atto, l’avvocato  chiede che vengano cristallizzate le prove digitali, che si accerti la compatibilità della condotta con l&#8217;incarico ricoperto e con il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013), che si valuti l&#8217;apertura di un procedimento disciplinare e che la Procura di Roma verifichi eventuali profili penali, incluso – ove ne ricorrano i rigorosi presupposti – l&#8217;art. 580 del codice penale sull&#8217;istigazione al suicidio. Coinvolta anche la Corte dei Conti, per la valutazione di un eventuale danno erariale e d&#8217;immagine alla Pubblica Amministrazione, alla luce della vasta eco mediatica del caso.</p>
<p>«Questa iniziativa non è contro le donne – conclude Pisani – .È contro l&#8217;odio e contro la violenza, indipendentemente da chi li esprima e da chi ne sia destinatario e soprattutto contro ogni forma di contrapposizione uomo/donna. La violenza non ha sesso. E nemmeno la dignità dichiara Pisani».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella foto il post di Angelina De Salvo</p>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/perche-non-vi-autoeliminate-potere-ai-diritti-1523-it-denuncia-post-violenti-e-pericolosi-rilanciati-dai-social-attribuibili-ad-una-dirigente-della-comunicazione-della-biblioteca-naziona/">«Perché non vi autoeliminate?»: Potere ai Diritti-1523.it denuncia post violenti e pericolosi rilanciati dai social attribuibili ad una dirigente della comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI.</title>
		<link>https://angelopisani.it/matrimonio-show-dei-me-contro-te-pisani-stop-violenze-e-basta-mercificare-valori-emozioni-e-sentimenti-dei-bambini/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 15:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI. L’AMORE NON È UNO SPETTACOLO, NE’ UN “AFFARE” !PRONTI A UNA MAXI AZIONE A TUTELA DEI MINORI»   L’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti e 1523.it, lancia un appello alle famiglie e alle istituzioni spettatori silenti ed assenti dai pericoli dei social e strategie degli autori: «Verifichiamo conseguenze, responsabilità e vuoti di tutela. Raccoglieremo le segnalazioni dei genitori per valutare iniziative collettive e richieste di tutela e risarcimento nei casi in cui siano dimostrabili condotte illecite e danni». «Fermiamoci prima che tutto diventi normale. Prima che una generazione di bambini cresca pensando che l’amore sia uno show, che ci si possa sposare sui sociale e separarsi su tramite instagram o tik tok , che un matrimonio sia un prodotto commerciale o uno spot, che persino la partecipazione emotiva alla vita dei propri idoli debba necessariamente passare attraverso biglietti, pacchetti, merchandising e denaro, quest&#8217;ultimo insieme allo strumento telefonino la vera arma diabolica del secolo senza antidoti e rivali. Il matrimonio dei Me Contro Te, così come rappresentato pubblicamente e venduto, con tanta delusione anche degli esclusi meno ricchi , appare innanzitutto come un gigantesco spettacolo costruito intorno alle nozze e non certo un buon esempio per i valori e le tradizioni italiane . Ed è proprio questo che deve farci riflettere. Un matrimonio non è soltanto una scenografia o un business a tempo. Nella nostra tradizione civile, sociale e, per chi crede, religiosa, rappresenta un impegno, una scelta, responsabilità, affetti e costruzione di un progetto di vita. Oggi le responsabilità vengono cancellate e i buoni esempi sono nascosti da show pieni di pericoli e possibile  causa e fonte di istigazione a sbagliare. Naturalmente il matrimonio ognuno è libero di celebrarlo come desidera, ma questo dimostra come non ci si può spingere oltre e l’assenza di controlli e valutazioni. Ma quando protagonisti con un’enorme capacità comunicativa sui giovanissimi trasformano quell’evento anche in un prodotto destinato pagamento a migliaia di spettatori, molti dei quali bambini, la questione smette di essere esclusivamente privata e diventa anche culturale, educativa e sociale, risultando evidentemente un pericolo soprattutto per la mente dei più giovani già “drogati “ dai social. «I BAMBINI RISCHIANO DI SCAMBIARE LO SPETTACOLO PER NORMALITÀ»</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/matrimonio-show-dei-me-contro-te-pisani-stop-violenze-e-basta-mercificare-valori-emozioni-e-sentimenti-dei-bambini/">MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff">MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI. L’AMORE NON È UNO SPETTACOLO, NE’ UN “AFFARE” !PRONTI A UNA MAXI AZIONE A TUTELA DEI MINORI»</span></strong></div>
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</span></strong></div>
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<div> <a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-09-06-alle-17.23.27.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6102" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Screenshot-2026-09-06-alle-17.23.27-269x300.png" alt="" width="269" height="300" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif">L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore di Potere ai Diritti e<strong><a href="http://1523.it/" target="_blank"> 1523.it</a></strong>, lancia un appello alle famiglie e alle istituzioni spettatori silenti ed assenti dai pericoli dei social e strategie degli autori: «Verifichiamo conseguenze, responsabilità e vuoti di tutela. Raccoglieremo le segnalazioni dei genitori per valutare iniziative collettive e richieste di tutela e risarcimento nei casi in cui siano dimostrabili condotte illecite e danni».</p>
<p>«Fermiamoci prima che tutto diventi normale. Prima che una generazione di bambini cresca pensando che l’amore sia uno show, che ci si possa sposare sui sociale e separarsi su tramite instagram o tik tok , che un matrimonio sia un prodotto commerciale o uno spot, che persino la partecipazione emotiva alla vita dei propri idoli debba necessariamente passare attraverso biglietti, pacchetti, merchandising e denaro, quest&#8217;ultimo insieme allo strumento telefonino la vera arma diabolica del secolo senza antidoti e rivali.</p>
<p>Il matrimonio dei Me Contro Te, così come rappresentato pubblicamente e venduto, con tanta delusione anche degli esclusi meno ricchi , appare innanzitutto come un gigantesco spettacolo costruito intorno alle nozze e non certo un buon esempio per i valori e le tradizioni italiane . Ed è proprio questo che deve farci riflettere.</p>
<p>Un matrimonio non è soltanto una scenografia o un business a tempo. Nella nostra tradizione civile, sociale e, per chi crede, religiosa, rappresenta un impegno, una scelta, responsabilità, affetti e costruzione di un progetto di vita. Oggi le responsabilità vengono cancellate e i buoni esempi sono nascosti da show pieni di pericoli e possibile  causa e fonte di istigazione a sbagliare.</p>
<p>Naturalmente il matrimonio ognuno è libero di celebrarlo come desidera, ma questo dimostra come non ci si può spingere oltre e l’assenza di controlli e valutazioni. Ma quando protagonisti con un’enorme capacità comunicativa sui giovanissimi trasformano quell’evento anche in un prodotto destinato pagamento a migliaia di spettatori, molti dei quali bambini, la questione smette di essere esclusivamente privata e diventa anche culturale, educativa e sociale, risultando evidentemente un pericolo soprattutto per la mente dei più giovani già “drogati “ dai social.</p>
<p>«I BAMBINI RISCHIANO DI SCAMBIARE LO SPETTACOLO PER NORMALITÀ»</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/matrimonio-show-dei-me-contro-te-pisani-stop-violenze-e-basta-mercificare-valori-emozioni-e-sentimenti-dei-bambini/">MATRIMONIO-SHOW DEI “ME CONTRO TE”, PISANI: «STOP VIOLENZE E BASTA MERCIFICARE VALORI, EMOZIONI E SENTIMENTI DEI BAMBINI.</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 08:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT» «Se la giustizia deve essere uguale per tutti, il Ponte Sicuro di 72 ore deve proteggere TUTTE le vittime perché la violenza non ha sesso» Durissimo l’Avv. Angelo Pisani, fondatore di 1523.it e Potere ai Diritti: «Non si combatte la violenza dividendo le vittime per sesso, neanche il caso dell’uomo evirato dell’organo genitale o quello colpito con l’acido e tanti altri, mai tutelati e dimenticati dalle istituzioni, richiamano la politica al buonsenso, alla logica ed al rispetto della Costituzione. Proteggere le donne è sacrosanto, ma escludere gli uomini dalla stessa tutela a parità di pericolo è altrettanto violenza oltre che discriminatorio con evidenti problemi anche rispetto al principio di uguaglianza dell’art. 3 della Costituzione». E proprio l’ultimo dramma di Genova ci ricorda quanto sia assurdo ignorare la violenza subita dagli uomini: secondo quanto riportato dalla cronaca, una donna di 57 anni è stata arrestata nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti ai danni del marito. La donna avrebbe persino somministrato di nascosto al coniuge gocce per farlo dormire, oltre a essere accusata di condotte aggressive e sottrazioni di beni e denaro. E se quell’uomo avesse avuto bisogno di essere immediatamente portato in un luogo sicuro? Perché dovrebbe valere meno di una donna vittima dello stesso pericolo? La risposta è semplicissima: PONTE SICURO 72 ORE PER TUTTE LE VITTIME SENZA DISCRIMINAZIONI E CONTRAPPOSIZIONI Donne e uomini, con particolare tutela per minori, anziani e persone con disabilità. Si protegga chi è in pericolo dalla persona violenta, senza pregiudizi sul sesso. LA VIOLENZA NON HA SESSO. LA GIUSTIZIA È UGUALE PER TUTTI. LA PROTEZIONE DELLO STATO DEVE ESSERLO ALTRETTANTO».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><strong><span style="color: #0000ff">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</span></strong></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">«Se la giustizia deve essere uguale per tutti, il Ponte Sicuro di 72 ore deve proteggere TUTTE le vittime perché la violenza non ha sesso»</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Durissimo l’Avv. Angelo Pisani, fondatore di <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong> e <strong>Potere ai Diritti</strong>: </span>«Non si combatte la violenza dividendo le vittime per sesso, neanche il caso dell’uomo evirato dell’organo genitale o quello colpito con l’acido e tanti altri, mai tutelati e dimenticati dalle istituzioni, richiamano la politica al buonsenso, alla logica ed al rispetto della Costituzione. Proteggere le donne è sacrosanto, ma escludere gli uomini dalla stessa tutela a parità di pericolo è altrettanto violenza oltre che discriminatorio con evidenti problemi anche rispetto al principio di uguaglianza dell’art. 3 della Costituzione».</div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">E proprio l’ultimo dramma di Genova ci ricorda quanto sia assurdo ignorare la violenza subita dagli uomini: secondo quanto riportato dalla cronaca, una donna di 57 anni è stata arrestata nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti ai danni del marito. La donna avrebbe persino somministrato di nascosto al coniuge gocce per farlo dormire, oltre a essere accusata di condotte aggressive e sottrazioni di beni e denaro.</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">E se quell’uomo avesse avuto bisogno di essere immediatamente portato in un luogo sicuro? Perché dovrebbe valere meno di una donna vittima dello stesso pericolo?</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">PONTE SICURO 72 ORE PER TUTTE LE VITTIME SENZA DISCRIMINAZIONI E CONTRAPPOSIZIONI</span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif">Si protegga chi è in pericolo dalla persona violenta, senza pregiudizi sul sesso.</span></div>
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<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/violenza-pisani-la-lega-non-capisce-come-fermarla-e-propone-soluzioni-discriminatorie-e-spot/">VIOLENZA, PISANI: «LA LEGA NON CAPISCE COME FERMARLA E PROPONE SOLUZIONI DISCRIMINATORIE E SPOT»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</title>
		<link>https://angelopisani.it/caro-rc-auto-pisani-basta-privilegi-e-discriminazioni-a-settembre-parte-la-rivoluzione-dei-cittadini-assicuriamo-la-persona-non-il-veicolo/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 06:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO» Le targhe polacche sono legittima difesa! L’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti, annuncia una mobilitazione nazionale e una proposta di legge di iniziativa popolare per cambiare radicalmente il sistema RC Auto. «Quando bisogna intervenire per tutelare banche, assicurazioni e grandi interessi economici, la politica sembra non andare mai in vacanza: si interviene rapidamente, perfino a Ferragosto. Quando invece a chiedere tutela sono milioni di cittadini schiacciati da premi assicurativi, rincari e discriminazioni territoriali, le riforme vere possono aspettare anni». È durissimo l’intervento dell’Avv. Angelo Pisani, che annuncia per settembre l’avvio di una nuova battaglia civile sul sistema assicurativo italiano. «Da troppo tempo gli automobilisti sono trattati come un bancomat. Non è accettabile che il costo dell’assicurazione possa dipendere in maniera così pesante dal luogo in cui una persona vive, creando differenze enormi tra cittadini dello stesso Paese. La sicurezza stradale e il rischio assicurativo devono essere valutati sulla base di comportamenti, dati individuali e criteri oggettivi, non attraverso automatismi che finiscono per penalizzare interi territori». Pisani lancia quindi una proposta destinata a diventare il cuore della mobilitazione: «ASSICURIAMO IL CONDUCENTE, NON LA TARGA» «È arrivato il momento di cambiare paradigma. L’assicurazione deve seguire la persona e il suo effettivo profilo di rischio, non moltiplicarsi semplicemente in funzione dei veicoli posseduti. Un cittadino non può guidare contemporaneamente due automobili: perché deve essere costretto a sostenere costi assicurativi che non riflettono questa realtà?». La proposta punta a un sistema fondato su parametri nazionali uniformi, trasparenti e verificabili, valorizzando la storia assicurativa del conducente, la sua condotta e la sinistrosità effettiva, contrastando discriminazioni territoriali e meccanismi tariffari non adeguatamente giustificati. «Non chiediamo privilegi per nessuno. Chiediamo esattamente il contrario: stesse regole, stessi parametri e pari dignità per tutti i cittadini italiani. Chi guida correttamente e non provoca incidenti deve poter vedere riconosciuto il proprio comportamento indipendentemente dal CAP di residenza». A SETTEMBRE LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE «Se la politica non avrà il coraggio di cambiare il sistema, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento. Da settembre lavoreremo alla costruzione di una legge di iniziativa popolare per una RC Auto più moderna, equa, trasparente e realmente collegata alla persona e al rischio effettivo. Sarà una rivoluzione civile e sociale, pacifica ma determinata. Basta cittadini considerati soltanto contribuenti, clienti o numeri da cui prelevare denaro. Basta discriminazioni territoriali. Basta privilegi e rendite di posizione. La politica deve scegliere da che parte stare: continuare a proteggere gli equilibri del sistema o finalmente difendere chi quel sistema lo finanzia ogni giorno. A settembre saranno i cittadini a presentare il conto. E questa volta il conto sarà una riforma.</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caro-rc-auto-pisani-basta-privilegi-e-discriminazioni-a-settembre-parte-la-rivoluzione-dei-cittadini-assicuriamo-la-persona-non-il-veicolo/">CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-size: large"><strong>CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: </strong></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="color: #0000ff;font-size: large"><strong>ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</strong></span></div>
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<div style="text-align: center"><span style="font-size: large"><strong>Le targhe polacche sono legittima difesa!</strong></span></div>
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<p class="wp-caption-text">auto</p>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><br />
L’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore dell’Associazione <strong><em>Potere ai Diritti</em></strong>, annuncia una mobilitazione nazionale e una proposta di legge di iniziativa popolare per cambiare radicalmente il sistema RC Auto.</p>
<p>«Quando bisogna intervenire per tutelare banche, assicurazioni e grandi interessi economici, la politica sembra non andare mai in vacanza: si interviene rapidamente, perfino a Ferragosto. Quando invece a chiedere tutela sono milioni di cittadini schiacciati da premi assicurativi, rincari e discriminazioni territoriali, le riforme vere possono aspettare anni».</p>
<p>È durissimo l’intervento dell’Avv. Angelo Pisani, che annuncia per settembre l’avvio di una nuova battaglia civile sul sistema assicurativo italiano.</p>
<p>«Da troppo tempo <strong>gli automobilisti sono trattati come un bancomat</strong>. Non è accettabile che il costo dell’assicurazione possa dipendere in maniera così pesante dal luogo in cui una persona vive, creando differenze enormi tra cittadini dello stesso Paese. La sicurezza stradale e il rischio assicurativo devono essere valutati sulla base di comportamenti, dati individuali e criteri oggettivi, non attraverso automatismi che finiscono per penalizzare interi territori».</p>
<p>Pisani lancia quindi una proposta destinata a diventare il cuore della mobilitazione:</p>
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<div><strong><span style="font-size: large">«ASSICURIAMO IL CONDUCENTE, NON LA TARGA»</span></strong></div>
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<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif">«È arrivato il momento di cambiare paradigma. L’assicurazione deve seguire la persona e il suo effettivo profilo di rischio, non moltiplicarsi semplicemente in funzione dei veicoli posseduti. Un cittadino non può guidare contemporaneamente due automobili: perché deve essere costretto a sostenere costi assicurativi che non riflettono questa realtà?».</p>
<p>La proposta punta a un sistema fondato su parametri nazionali uniformi, trasparenti e verificabili, valorizzando la storia assicurativa del conducente, la sua condotta e la sinistrosità effettiva, contrastando discriminazioni territoriali e meccanismi tariffari non adeguatamente giustificati.</p>
<p>«Non chiediamo privilegi per nessuno. Chiediamo esattamente il contrario: stesse regole, stessi parametri e pari dignità per tutti i cittadini italiani. Chi guida correttamente e non provoca incidenti deve poter vedere riconosciuto il proprio comportamento indipendentemente dal CAP di residenza».</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><span style="font-size: large">A SETTEMBRE LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE</span></strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
«Se la politica non avrà il coraggio di cambiare il sistema, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento. Da settembre lavoreremo alla costruzione di una legge di iniziativa popolare per una RC Auto più moderna, equa, trasparente e realmente collegata alla persona e al rischio effettivo.</p>
<p>Sarà una rivoluzione civile e sociale, pacifica ma determinata.</p>
<p>Basta cittadini considerati soltanto contribuenti, clienti o numeri da cui prelevare denaro.<br />
Basta discriminazioni territoriali.<br />
Basta privilegi e rendite di posizione.</p>
<p>La politica deve scegliere da che parte stare: continuare a proteggere gli equilibri del sistema o finalmente difendere chi quel sistema lo finanzia ogni giorno.</p>
<p>A settembre saranno i cittadini a presentare il conto. E questa volta il conto sarà una riforma.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif"><br />
</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/caro-rc-auto-pisani-basta-privilegi-e-discriminazioni-a-settembre-parte-la-rivoluzione-dei-cittadini-assicuriamo-la-persona-non-il-veicolo/">CARO RC AUTO, PISANI: «BASTA PRIVILEGI E DISCRIMINAZIONI. A SETTEMBRE PARTE LA RIVOLUZIONE DEI CITTADINI: ASSICURIAMO LA PERSONA, NON IL VEICOLO»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>RC AUTO E TARGHE ESTERE, PISANI: «BASTA SPREMERE I CITTADINI.  A SETTEMBRE PARTE LA BATTAGLIA PER CAMBIARE IL SISTEMA»</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 14:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>NAPOLI – «Quando bisogna difendere i cittadini dai costi insostenibili delle assicurazioni, la politica è lenta o assente. Quando invece bisogna imporre nuovi obblighi e far pagare ancora gli automobilisti, diventa improvvisamente velocissima. Persino a Ferragosto». È durissimo l’intervento dell’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti, sulla stretta annunciata contro le cosiddette targhe polacche e, più in generale, sul sistema RC Auto. «Basta con un sistema che rischia di trasformare il luogo di residenza in una condanna economica. Basta cittadini discriminati e spremuti soltanto perché vivono a Napoli, in Campania o in determinate zone d’Italia». Pisani precisa: «Nessuno vuole difendere frodi, polizze false o comportamenti illegali. Chi truffa deve essere perseguito. Ma non si può confondere chi viola la legge con chi ha cercato soluzioni legittime per sottrarsi a premi assicurativi diventati economicamente insostenibili». Poi l’affondo: «Prima di dichiarare guerra alle targhe polacche, Governo e Parlamento dichiarino guerra alle discriminazioni tariffarie. Spieghino perché un cittadino virtuoso debba essere penalizzato in partenza per il semplice fatto di vivere in un determinato territorio. Dov’è stata in tutti questi anni la stessa rapidità della politica nel difendere gli assicurati?» Secondo Pisani, il problema va affrontato alla radice: «Non servono altre pezze. Serve una riforma nazionale dell’RC Auto che rimetta al centro la persona e la sua reale condotta. Chi non provoca incidenti deve essere premiato sulla base della propria storia assicurativa e di parametri individuali, trasparenti e verificabili. Non può essere trattato come un rischio semplicemente perché appartiene a una determinata area geografica». Da qui l’annuncio: «A SETTEMBRE PARTE UNA NUOVA BATTAGLIA CIVILE E SOCIALE» Potere ai Diritti promuoverà una mobilitazione nazionale per arrivare a una proposta di legge di iniziativa popolare sulla riforma dell’assicurazione automobilistica. «Vogliamo studiare un sistema che sposti sempre più il baricentro dal veicolo al conducente, valorizzando storia assicurativa, comportamento e rischio individuale e riducendo drasticamente ogni ingiustificata penalizzazione territoriale. Il principio deve essere semplice: STESSO RISCHIO, STESSE REGOLE, STESSI DIRITTI. Chi guida correttamente a Napoli deve essere rispettato esattamente come chi guida correttamente a Milano, Torino o Bolzano. Lo Stato persegua i furbi, ma smetta di trattare milioni di cittadini onesti come bancomat. Se la politica non avrà il coraggio di affrontare seriamente il sistema assicurativo, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento. A settembre comincia la battaglia. E questa volta il conto non può essere pagato sempre dagli stessi».</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rc-auto-e-targhe-estere-pisani-basta-spremere-i-cittadini-a-settembre-parte-la-battaglia-per-cambiare-il-sistema/">RC AUTO E TARGHE ESTERE, PISANI: «BASTA SPREMERE I CITTADINI.  A SETTEMBRE PARTE LA BATTAGLIA PER CAMBIARE IL SISTEMA»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Targhe-polacche.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6091" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Targhe-polacche-210x300.jpeg" alt="" width="210" height="300" /></a></span></strong></div>
<div></div>
<div>NAPOLI – «Quando bisogna difendere i cittadini dai costi insostenibili delle assicurazioni, la politica è lenta o assente. Quando invece bisogna imporre nuovi obblighi e far pagare ancora gli automobilisti, diventa improvvisamente velocissima. Persino a Ferragosto».</div>
<p>È durissimo l’intervento dell’Avv. <strong>Angelo Pisani</strong>, fondatore dell’Associazione <strong><em>Potere ai Diritti,</em></strong> sulla stretta annunciata contro le cosiddette targhe polacche e, più in generale, sul sistema RC Auto.</p>
<p>«Basta con un sistema che rischia di trasformare il luogo di residenza in una condanna economica. Basta cittadini discriminati e spremuti soltanto perché vivono a Napoli, in Campania o in determinate zone d’Italia».</p>
<p>Pisani precisa: «Nessuno vuole difendere frodi, polizze false o comportamenti illegali. Chi truffa deve essere perseguito. Ma non si può confondere chi viola la legge con chi ha cercato soluzioni legittime per sottrarsi a premi assicurativi diventati economicamente insostenibili».</p>
<p>Poi l’affondo:</p>
<p>«Prima di dichiarare guerra alle targhe polacche, Governo e Parlamento dichiarino guerra alle discriminazioni tariffarie. Spieghino perché un cittadino virtuoso debba essere penalizzato in partenza per il semplice fatto di vivere in un determinato territorio. Dov’è stata in tutti questi anni la stessa rapidità della politica nel difendere gli assicurati?»</p>
<p>Secondo Pisani, il problema va affrontato alla radice:</p>
<p>«Non servono altre pezze. Serve una riforma nazionale dell’RC Auto che rimetta al centro la persona e la sua reale condotta. Chi non provoca incidenti deve essere premiato sulla base della propria storia assicurativa e di parametri individuali, trasparenti e verificabili. Non può essere trattato come un rischio semplicemente perché appartiene a una determinata area geografica».</p>
<p>Da qui l’annuncio:</p>
<p><strong>«A SETTEMBRE PARTE UNA NUOVA BATTAGLIA CIVILE E SOCIALE»</strong></p>
<p><strong><em>Potere ai Diritti</em></strong> promuoverà una mobilitazione nazionale per arrivare a una proposta di legge di iniziativa popolare sulla riforma dell’assicurazione automobilistica.</p>
<p>«Vogliamo studiare un sistema che sposti sempre più il baricentro dal veicolo al conducente, valorizzando storia assicurativa, comportamento e rischio individuale e riducendo drasticamente ogni ingiustificata penalizzazione territoriale.</p>
<div><strong>Il principio deve essere semplice:</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>STESSO RISCHIO, STESSE REGOLE, STESSI DIRITTI.</strong></div>
<p>Chi guida correttamente a Napoli deve essere rispettato esattamente come chi guida correttamente a Milano, Torino o Bolzano.</p>
<p>Lo Stato persegua i furbi, ma smetta di trattare milioni di cittadini onesti come bancomat.</p>
<p>Se la politica non avrà il coraggio di affrontare seriamente il sistema assicurativo, saranno i cittadini a portare la riforma in Parlamento.</p>
<p>A settembre comincia la battaglia. E questa volta il conto non può essere pagato sempre dagli stessi».</p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/rc-auto-e-targhe-estere-pisani-basta-spremere-i-cittadini-a-settembre-parte-la-battaglia-per-cambiare-il-sistema/">RC AUTO E TARGHE ESTERE, PISANI: «BASTA SPREMERE I CITTADINI.  A SETTEMBRE PARTE LA BATTAGLIA PER CAMBIARE IL SISTEMA»</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 11:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO DI FAMIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSTIZIA]]></category>
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		<category><![CDATA[avv. Angelo Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[Potere ai Diritti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>“LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA”: 1523.it PORTA SULLE SPIAGGE ITALIANE UNA NUOVA CULTURA DELLE RELAZIONI E VALORI UMANI Dal Cilento alla Puglia, dalle isole eolie alla  Sardegna con arrivo a Procida ed Ischia: parte il tour estivo, in attesa di quello invernale al nord, ideato dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti. Informazione, prevenzione e conoscenza per arrivare prima della violenza. NAPOLI, 20 agosto 2026 – La prevenzione della violenza arriva direttamente sulle spiagge italiane. È partito il Tour Antiviolenza 1523.it, iniziativa ideata dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto 1523.it, per diffondere una nuova cultura delle relazioni fondata su rispetto, consapevolezza, conoscenza e tutela della persona. Il tour è partito dal Cilento, toccando Punta Licosa, Ascea e Baia degli Infreschi, isole Eolie, per proseguire verso Porto Cesareo in Puglia, Porto Cervo e La Maddalena in Sardegna e le isole del golfo di napoli, con la distribuzione sulle spiagge di materiale informativo e con iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini, famiglie e giovani. L’obiettivo è portare il messaggio di 1523.it fuori dai convegni e dagli studi professionali, direttamente tra le persone, nei luoghi dell’estate e della socialità. «La violenza non ha sesso e soprattutto non va aspettata. Dobbiamo imparare ad arrivare prima, riconoscendo i segnali delle relazioni sbagliate e costruendo una cultura del rispetto prima che qualcuno diventi vittima». È il messaggio dell’Avv. Pisani, che aggiunge: «Per questo siamo sulle spiagge italiane. Vogliamo parlare alle persone quando stanno insieme, alle coppie, ai ragazzi, ai genitori e alle famiglie eliminando le contrapposizioni uomo/donna e tutelando i valori delle persone . La migliore difesa dalla violenza comincia dalla conoscenza di sé e dell’altro». 1523.it tutela le persone, senza contrapposizioni tra uomini e donne: donne, uomini, bambini, genitori, anziani e chiunque possa trovarsi vittima di violenza, abuso, manipolazione o sopraffazione. Il tour vuole trasformare simbolicamente le spiagge italiane in luoghi anche di cultura, prevenzione e libertà dalla violenza, diffondendo strumenti per riconoscere tempestivamente i comportamenti pericolosi e chiedere aiuto prima che sia troppo tardi. 1523.it: NON ASPETTARE LA VIOLENZA. ARRIVIAMO PRIMA. Il viaggio continuerà in altre località italiane, portando da una spiaggia all’altra un messaggio semplice e universale: “La violenza non ha sesso. Il rispetto non va mai in vacanza.” &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/">E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large">“LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA”: 1523.it PORTA SULLE SPIAGGE ITALIANE UNA NUOVA CULTURA DELLE RELAZIONI E VALORI UMANI</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #0000ff;font-size: large"><br />
</span></strong></div>
<div><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6080" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><span style="font-family: georgia, serif"><strong><br />
Dal Cilento alla Puglia, dalle isole eolie alla  Sardegna con arrivo a Procida ed Ischia: parte il tour estivo, in attesa di quello invernale al nord, ideato dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti. Informazione, prevenzione e conoscenza per arrivare prima della violenza.</strong></p>
<p>NAPOLI, 20 agosto 2026 – La prevenzione della violenza arriva direttamente sulle spiagge italiane. È partito il <strong><span style="color: #0000ff">Tour Antiviolenza 1523.it,</span></strong> iniziativa ideata dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione <strong>Potere ai Diritti</strong> e del progetto <strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a></strong>, per diffondere una nuova cultura delle relazioni fondata su rispetto, consapevolezza, conoscenza e tutela della persona.</p>
<p>Il tour è partito dal Cilento, toccando Punta Licosa, Ascea e Baia degli Infreschi, isole Eolie, per proseguire verso Porto Cesareo in Puglia, Porto Cervo e La Maddalena in Sardegna e le isole del golfo di napoli, con la distribuzione sulle spiagge di materiale informativo e con iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini, famiglie e giovani.</p>
<p><strong>L’obiettivo è portare il messaggio di 1523.it fuori dai convegni e dagli studi professionali, direttamente tra le persone, nei luoghi dell’estate e della socialità.</strong></p>
<p>«La violenza non ha sesso e soprattutto non va aspettata. Dobbiamo imparare ad arrivare prima, riconoscendo i segnali delle relazioni sbagliate e costruendo una cultura del rispetto prima che qualcuno diventi vittima». È il messaggio dell’Avv. Pisani, che aggiunge:</p>
<p>«Per questo siamo sulle spiagge italiane. Vogliamo parlare alle persone quando stanno insieme, alle coppie, ai ragazzi, ai genitori e alle famiglie eliminando le contrapposizioni uomo/donna e tutelando i valori delle persone . La migliore difesa dalla violenza comincia dalla conoscenza di sé e dell’altro».</p>
<p><strong>1523.it tutela le persone, senza contrapposizioni tra uomini e donne: donne, uomini, bambini, genitori, anziani e chiunque possa trovarsi vittima di violenza, abuso, manipolazione o sopraffazione.</strong></p>
<p>Il tour vuole trasformare simbolicamente le spiagge italiane in luoghi anche di cultura, prevenzione e libertà dalla violenza, diffondendo strumenti per riconoscere tempestivamente i comportamenti pericolosi e chiedere aiuto prima che sia troppo tardi.</p>
<p></span></span></p>
<div><strong><a href="http://1523.it/">1523.it</a>: NON ASPETTARE LA VIOLENZA. ARRIVIAMO PRIMA.</strong></div>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
Il viaggio continuerà in altre località italiane, portando da una spiaggia all’altra un messaggio semplice e universale:</p>
<p>“La violenza non ha sesso. Il rispetto non va mai in vacanza.”</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><a href="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6088" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8-300x180.jpeg" alt="" width="300" height="180" /></a></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif"><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-3/' title='Campagna 1523-3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-3" title="Campagna 1523-3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-1/' title='Campagna 1523-1'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-1" title="Campagna 1523-1" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-2/' title='Campagna 1523-2'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-2" title="Campagna 1523-2" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-3-2/' title='Campagna 1523-3'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-31-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-3" title="Campagna 1523-3" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-4/' title='Campagna 1523-4'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-4-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-4" title="Campagna 1523-4" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-5/' title='Campagna 1523-5'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-5-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-5" title="Campagna 1523-5" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-6/' title='Campagna 1523-6'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-6-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-6" title="Campagna 1523-6" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-7/' title='Campagna 1523-7'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-7-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-7" title="Campagna 1523-7" /></a><br />
<a href='https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/campagna-1523-8/' title='Campagna 1523-8'><img width="150" height="150" src="http://angelopisani.it/wp-content/uploads/Campagna-1523-8-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Campagna 1523-8" title="Campagna 1523-8" /></a></p>
<p></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://angelopisani.it/e-partito-il-tour-estivo-del-1523-it-pisani-la-violenza-non-va-in-vacanza/">E&#8217; PARTITO IL TOUR ESTIVO DEL 1523.IT  &#8211; PISANI: &#8220;LA VIOLENZA NON VA IN VACANZA&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://angelopisani.it">Angelo Pisani</a>.</p>]]></content:encoded>
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